Come organizzare il frigorifero: 7 regole per farlo al meglio
Come organizzare il frigorifero: 7 regole per farlo al meglio
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Come organizzare il frigorifero: 7 regole per farlo al meglio

Tempo di lettura: 15 minuti

So che, come me, ti sarai chiesto almeno una volta dove riporre i formaggi nel frigorifero. Poi, qual è la frutta e la verdura che va conservata al fresco? Che dire, quindi, di carne e pesce? E, infine, il mistero dei misteri: tutte queste regole cambiano se cuoci gli alimenti? Beh, caro genitore, finalmente un articolo che ti aiuterà a fare chiarezza su diversi aspetti connessi a come organizzare il frigorifero, partendo dalla spesa.

E questo perché è fondamentale capire qual è la giusta posizione dei cibi all’interno di uno degli elettrodomestici più indispensabili nelle nostre case, per utilizzarlo al meglio ma anche per rendere più sicura la tua cucina. Già, perché il rispetto della catena del freddo e una corretta conservazione nel frigo previene attivamente tossinfezioni alimentari e contaminazioni crociate.

«Contaminazioni… cosa?» Tranquillo! Ti spiego tutto nelle prossime righe. Continua a leggere!

I miei consigli per sapere come organizzare il frigorifero

Forse non sai che il tuo frigorifero è diviso in zone che possiedono una temperatura diversa. Ogni area conserva ottimamente certi tipi di alimenti e meno bene altri. Comprendere come e perché questo sia possibile consente di rendere la cucina più sicura… e ti permette di sprecare meno alimenti perché si manterranno al meglio. Evitandoti, tra l’altro, tanti mal di pancia che derivano da una cattiva gestione della dispensa.

Segui tutti i miei consigli!

Primo step: la spesa ragionata… con la dietista al tuo fianco!

Uno dei dubbi principali di quando si va a fare la spesa è: «Starò acquistando gli alimenti giusti?». E non parlo soltanto dal punto di vista nutrizionale – che un cibo sia sano o no ce lo siamo chiesto più o meno tutti almeno una volta nella vita! – ma considerando le tue capacità di preparare adeguatamente e nei tempi suggeriti i cibi che scegli, perché diano il meglio, smarcando eventuali pericoli microbiologici.

Allora, te lo chiedo: tu come fai la spesa? Acquisti sempre i soliti prodotti, quasi automaticamente, prediligendo gli alimenti conservati perché sai che la spesa del reparto del fresco si rovinerà inesorabilmente? Beh: ci sono io al tuo fianco con le mie guide pratiche alla spesa che ho chiamato “Il carrello della salute”. Questi eBook racchiudono una serie di semplici ma efficaci indicazioni per imparare a scegliere al meglio i prodotti al supermercato. Solo in questo modo, quindi partendo da una spesa ragionata e fatta sulle tue esigenze, porrai davvero le basi per capire come organizzare il frigorifero.

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Il primo volume è una guida essenziale per la scelta di alimenti che rivestono un ruolo chiave in un’alimentazione equilibrata. Ed è qui che ho dedicato un focus su come fare una spesa di alimenti freschi adatta alle tue esigenze.

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Il secondo volume si concentra su quelli che chiamiamo comunemente “secondi piatti”, e include latticini, carne, pesce e uova.

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Un intero volume aggiuntivo è dedicato alla selezione di legumi e prodotti del mondo vegetale.

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Il terzo volume è dedicato al reparto dei sughi pronti, della colazione, degli oli e dei grassi in generali e dell’acqua.

In particolare, nel primo volume potrai ritrovare indicazioni pratiche su come scegliere gli ortaggi di IV gamma (come le insalate in busta, per intenderci), ma anche su come capire quali sono gli ortaggi surgelati migliori per le tue esigenze, ma anche i minestroni e le vellutate pronte.

E la catena del freddo?

A volte non ci si pensa, ma il frigorifero di casa è l’ultimo anello della catena del freddo. È davvero importante assicurare la giusta temperatura di conservazione dei prodotti alimentari in tutte le fasi della filiera, dalla produzione a casa tua. Con l’espressione catena del freddo mi riferisco al mantenimento di prodotti conservati in frigorifero e congelatore ad una temperatura adeguata per tutto il loro ciclo di vita. Una volta scelti gli alimenti, al supermercato, è infatti opportuno prevenire gli sbalzi termici che ne favoriscono la cattiva conservazione, alterandone le proprietà organolettiche, nutritive e microbiologiche.

È possibile massimizzare queste accortezze impiegando sin nel market le apposite borse termiche. Nei mesi più caldi, poi, sarà essenziale inserire anche dei ghiacciolini riutilizzabili per aiutare il mantenimento delle basse temperature nella termica. Un’ulteriore accortezza che penso sia indispensabile per una maggiore sicurezza alimentare è quella di selezionare per ultimi dal banco freezer i surgelati, rispetto al resto della spesa. Così passeranno meno tempo lontani dalla temperatura ideale per la loro conservazione e, quindi, correranno meno rischio di sciogliersi.

La lista della spesa e le tips su come organizzare il frigorifero e gestire le scorte

Sistemare la spesa appena torni a casa è essenziale: posiziona in ordine di scadenza i prodotti, dando precedenza a quelli a scadenza breve, o acquistati meno recentemente. C’è un modo di dire, mutuato dall’inglese, che descrive perfettamente questa strategia di rotazione della dispensa: first in, first out, ovvero la cosa che per prima entra nel nostro mitico frigo, sarà la prima ad uscire. E ti assicuro che non è complicato: basta ordinare gli acquisti appena torni a casa, con la mente fresca di ciò che hai comprato!

Per gestire le scorte, potresti anche pensare di segnarti nella classica lista della spesa tutti i prodotti da acquistare, ogni volta che apri l’ultimo pacchetto. Questa strategia è ottima per i cibi a cui dedichi un acquisto periodico, magari in super-formati convenienza!

Ora non resta che valutare le scadenze dei nostri prodotti già acquistati. È importante ricordare che la data di scadenza si riferisce al prodotto conservato nella sua confezione integra e che c’è una grande differenza tra due terminologie spesso confuse:

  • Da consumarsi entro il…, ci consegna un’informazione riguardo la sicurezza degli alimenti. In pratica, i cibi possono essere consumati fino a una certa data, ma non dopo, anche se hanno un bell’aspetto e un buon odore. Questa indicazione è doppiamente importante per le donne in gravidanza e che stanno allattando e per i bimbi in svezzamento che, tipicamente, sono persone particolarmente più sensibili alle tossinfezioni alimentari e per cui ogni regola per mantenere la cucina ed il cibo più sicuri vale doppio!
  • La dicitura Da consumarsi preferibilmente entro il… si riferisce, invece, alla qualità dell’alimento. Quel cibo sarà sicuro da consumare anche dopo la data riportata – pur non essendo al meglio del suo gusto e aroma – ma occhio a esagerare con la procrastinazione! E questo non solo perché il sapore e la consistenza potrebbero non essere dei migliori, ma anche perché andando avanti, comunque, un deperimento microbiologico non è da escludere. Se un prodotto a lunga conservazione scade tra poche settimane, significa che la sua shelf life sta per finire e potrebbe presentare già alcuni cambiamenti di tipo organolettico (es: cracker non più croccanti, biscotti meno fragranti, ecc.). Spesso questi prodotti li trovi negli scaffali dedicati alle offerte, per cui… attenzione se pensi di acquistarli perché dovrai organizzarti al meglio a casa quando ragionerai su come organizzare il frigorifero!

Alcuni alimenti non vanno in frigo

La regola generale è questa: tutto ciò che al supermercato è conservato fuori dal frigo, anche a casa va tenuto fuori dal frigo… con le dovute eccezioni, come le uova, di cui parleremo più avanti.

Frutta fresca e pomodori

Frutta fresca, nostrana ed esotica, non va in frigorifero, specialmente banane, mango, papaia, e avocado. Se conservata a bassa temperatura, infatti, potrebbe annerire più facilmente.

Agrumi e pomodori, per praticità, a volte sono sistemati al fresco, ma onestamente sconsiglio questa pratica, non solo perché occuperanno spazio che sarà quindi inutilizzabile in altro modo, ma anche perché, se la conservazione avviene per tempi prolungati, il sapore di entrambi cambia radicalmente: gli agrumi diventano più amari e meno gradevoli, mentre perfino il più bel pomodoro perderà il suo aroma caratteristico.

Patate e cipolle: per loro meglio un luogo fresco e asciutto!

Anche per patate e cipolle il discorso è simile: rammolliscono più facilmente la loro polpa e, se la conservazione continua a bassa temperatura per tempi prolungati, addirittura anneriscono in frigorifero. Direi di mantenere questi prodotti nel classico luogo fresco e asciutto, da sempre raccomandato dalle nostre nonne.

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Il pane non va in frigo… o forse sì?

Non si pensa, poi, che il pane fresco diventa più duro e meno piacevole una volta conservato il frigo. Questo cambiamento si verifica a causa del processo di disidratazione che consegue all’esposizione all’aria fredda e secca dell’ambiente del frigo. E questo decadimento è ulteriormente velocizzato nel congelatore.

Tranquillo, però, ho io la soluzione a questo problema! Se non riesci ad acquistare quotidianamente pane fresco ma non manca mai sulla tua tavola, perché non rivolgerti ad un sistema sottovuoto?! Io lo uso tantissimo e mi permette di conservare al meglio tutti quei lievitati che non riuscirei a mangiare velocemente, ma a cui non rinuncio!

Ti invito a scoprire la mia lista Amazon “Indispensabili in Cucina” a cui ho aggiunto questo prodotto irrinunciabile. Vedrai come il pane si mantiene stupendamente! Per me, poi, non manca mai un veloce passaggio in forno o nel toaster, o nella mia mitica friggitrice ad aria e si compie la magia: come appena sfornato e perfetto per i miei crostini! Ma questo lo sai già, se hai letto il mio approfondimento sui piccoli elettrodomestici che consiglio in ogni cucina!

Controlla le guarnizioni, dedicati alla pulizia e fai un check della temperatura prima di pensare a come organizzare il frigorifero

Le guarnizioni del frigorifero sono quegli elementi in gomma che permettono la perfetta aderenza tra lo sportello e l’elemento centrale dell’elettrodomestico. Se danneggiate, sostituiscile appena possibile: questo ti permetterà di mantenere efficiente il tuo frigo. La prova del nove della loro tenuta puoi farla adagiando un comunissimo termometro da ambiente sui ripiani. Lasciato 30 minuti all’interno del frigorifero a porte chiuse e dovresti riconoscere la temperatura impostata.

Tutto in regola? Bene! Adesso è essenziale ricordare di non caricare eccessivamente il frigorifero al momento della spesa e non lasciare i cibi ed i loro imballi a contatto con le pareti interne. È con queste accortezze che consentirai un’adeguata circolazione dell’aria fredda e, quindi, un’ottimale conservazione degli alimenti.

Ah, non l’ho detto prima, ma questo elettrodomestico va regolarmente pulito perché resti efficiente: ripiani, pareti, guarnizioni, sportello… tutto! Meglio ribadirlo!

A proposito di contenitori

Inizio questa parte con una precisazione: mai inserire un alimento caldo nel frigorifero. Lo sbalzo termico che ne deriva, associato alla condensa che si crea per la veloce evaporazione dell’acqua, crea un ambiente perfetto per la proliferazione dei microrganismi naturalmente presenti negli cibi freschi e la formazione di muffe indesiderate.

Sottolineato questo, il punto da cui partire è certamente quello di evitare di aprire e chiudere la porta del frigo a ripetizione: ogni volta che avviene, il tuo frigo innalzerà la propria temperatura interna, per cui fallo quando occorre, ma non di più!

Poi: che contenitori usi per organizzare al meglio il tuo frigorifero? Consiglio dei contenitori lavabili e richiudibili e, per prodotti che verranno consumati nel giro di breve tempo, anche una pellicola per alimenti. In alternativa alla classica pellicola usa e getta, trovo siano davvero utili i coperchi in silicone, adattabili alle esigenze più diverse. Lo scopo di impiegare contenitori differenziati sulla base del cibo da conservare è quello di evitare che prodotti diversi vengano tra loro a contatto e possano rappresentare un rischio per la salute, per il fenomeno della contaminazione crociata.

Contaminazioni crociate: tra gli incidenti più frequenti in cucina

Quando parlo di contaminazione crociata mi riferisco a quel meccanismo per cui delle sostanze presenti su un alimento possono accidentalmente passare a un altro cibo, o a una superficie che poi contaminerà le altre preparazioni.

Microrganismi e allergeni, per contatto, possono, infatti, trasmettersi da un alimento all’altro. Più spesso si tratta di un evento che coinvolge cibi crudi (mediamente più contaminati) e cibi cotti che, sebbene non siano sterili, possiedono una carica microbica decisamente più contenuta. Ma ogni altra via di contaminazione è possibile: per esempio, i microrganismi si trasmettono davvero facilmente da utensili da cucina e piani di lavoro contaminati… o nel frigorifero attraverso il contatto dei diversi alimenti.

Si tratta di un argomento che mi sta così a cuore che gli ho dedicato un paragrafo apposito nel mio eBook “Cucina Sicura”, una guida indispensabile dedicata alla sicurezza alimentare di tutta la famiglia.

Cucina sicura

Psst… vale lo stesso per ciò che va in freezer: ben chiuso, se possibile, conservato nei contenitori del sottovuoto. E non è da sottovalutare l’idea di segnare la data di congelamento sugli alimenti per razionalizzare le scorte!

Scegli l’imballaggio opportuno quando fai la spesa… ma anche a casa

Potresti provare, per dare una mano all’ambiente, a ridurre al minimo l’acquisto di prodotti impacchettati in confezioni di materiali misti, o con un notevole eccesso di packaging. Per conservare al meglio gli alimenti in frigorifero, però, è opportuno, una volta a casa, dimostrare di essere dei veri professionisti nell’organizzazione frigo! Di contenitori adeguati e sistemi sottovuoto ti ho già parlato nelle righe precedenti. Adesso, invece, desiderio ribadirti come vanno impiegati l’alluminio, la pellicola, la carta forno e la sua cugina meno conosciuta carta frigo, ma anche i sacchetti richiudibili (e lavabili).

  • L’alluminio (o carta stagnola) è ottimo per conservare carne e pesce, ma attenzione ad avvolgerci alimenti acidi o salati, che potrebbero favorire il passaggio di metalli dal foglio di stagnola all’alimento;
  • La pellicola (o cellophane) è davvero super per creare uno schermo all’ossigeno ed utile per rallentare lo sviluppo di batteri e muffe. Attenzione, però, a non impiegarla a contatto con alimenti caldi;
  • La carta forno non la consiglierei per conservare gli alimenti in frigorifero, ad eccezione dei formaggi stagionati. Per questi, poi, è ottima la carta frigo: cercala bene tra gli scaffali del supermercato e prova a darle una chance;
  • Se vuoi davvero sentirla tutta, io impiego con grande soddisfazione i sacchetti riutilizzabili con la chiusura facilitata. In questi conservo formaggi molli, alimenti con parti liquide o in polvere. Per mantenerli al meglio, li lavo molto bene con il sapone e poi li lascio asciugare rigorosamente aperti, su uno scolapiatti che permetterà di far evaporare l’acqua al meglio ed eviterà la formazione di cattivi odori!

Ogni cosa al suo posto: ecco come organizzare il frigorifero!

Conserva in frigo tutti gli alimenti freschi e deperibili, ma non inserirli a caso nell’elettrodomestico: ogni cosa al suo posto! Nel ripiano più basso, dove di solito si trovano i cassetti riservati alla conservazione di frutta e verdura, la temperatura è leggermente più elevata e il grado di umidità è ottimale per mantenere al meglio i vegetali. Il secondo ripiano di solito possiede la temperatura inferiore di tutto il frigorifero e permette la conservazione di carne e pesce crudi, che rappresentano gli alimenti maggiormente deperibili. Il terzo ripiano andrà bene per i cibi pronti e quelli che hai già cucinato e che prevedi di mangiare entro breve. Oltre a questi, anche affettati e salumi, sughi da conservare a bassa temperatura e latticini e formaggi potranno mantenersi ottimamente. L’ultimo ripiano, il più alto, è ottimo per le conserve, le marmellate e… le uova!

Uova-fuori-dal-frigo

E le uova dove vanno?

Già: proprio le uova! Queste, se vogliamo, rappresentano l’eccezione alla regola che ti ho enunciato precedentemente: nonostante siano vendute fuori dal frigorifero, devono essere conservate in frigo. Ma non in uno scaffale qualsiasi o, come spesso accade, nel portauovo dato in dotazione dell’elettrodomestico e alloggiato nell’anta laterale! Il loro posto è esattamente l’ultimo scaffale, per evitare gli sbalzi di temperatura tipici dello sportello che non farebbero che aumentare la possibilità di moltiplicazione della salmonella, batterio che potrebbe essere presente sul loro guscio. E, no: le uova non vanno lavate prima di essere riposte in frigo!

L’anta del frigo: questa sconosciuta

A questo punto già ti sento: «Allora nell’anta del frigo che ci metto?». Questa zona è ottima per conservare salse, succhi di frutta aperti e chiusi e bottiglie, ma anche cioccolato e dolciumi che temi perdano di consistenza se esposti a temperatura ambiente!

Eccoci qui, caro genitore, al termine di questo articolo su come organizzare il frigorifero che sono certa di aiuterà a ottimizzare la tua spesa settimanale. Ti ricordo che i miei eBook “Carrello della salute” e “Cucina sicura”, così come i miei collaudati e fedelissimi accessori delle Liste Amazon sono pronti per aiutarti nell’impresa di una organizzazione frigo davvero impeccabile!

Disclaimer: Verdiana Ramina partecipa al programma Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it.