“Giovedì gnocchi”: un detto che è tutto un programma!
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“Giovedì gnocchi”: un detto che è tutto un programma!

Tempo di lettura: 8 minuti

Giovedì gnocchi è forse uno dei modi di dire della tradizione culinaria romana che più calza con le mie abitudini. Nonostante le mie origini venete, infatti, devo ammettere che spesso a farmi compagnia a tavola il giovedì è proprio un buon piatto di gnocchi – che non solo adoro, ma che anche consiglio a tutti i genitori alle prese con l’organizzazione dei pasti settimanali per la loro estrema praticità e il loro gusto inconfondibile!

Ma cosa significa questo detto e perché proprio il giovedì gnocchi? Oggi ti svelo questa curiosità e, soprattutto, una ricetta che mi ha svoltato la primavera. Continua a leggere!

Giovedì gnocchi… a modo mio!

Le mie amiche romane lo confermano: il modo di dire Giovedì gnocchi è parte del calendario gastronomico con cui sono cresciute e che ritma la settimana alimentare in quel di Roma. Difficile risalire a quando tutto è iniziato: forse nel secondo dopoguerra, forse ancora prima, quando la tradizione culinaria era fortemente influenzata non solo dalla scarsità di risorse tipica dei rioni della Città eterna, ma anche dalla fortissima influenza della religione che imponeva astensione dalla carne il giorno successivo, il venerdì.

Usanza vuole che le matrone, allora, avessero escogitato questo piatto povero a base di patate, acqua e farina e condito con un sugo semplice per rifocillare i commensali e far sentire un po’ meno la mancanza degli alimenti sconsigliati dalla dottrina cristiana.

La storia di questo piatto è certamente interessante, ma come renderlo ancora attuale? Beh: prova la ricetta che ti lascio di seguito e vedrai che soddisfazione!

Chicche di patate con verdure primaverili e burrata al limone

Immagina allora il giovedì, in cui gli gnocchi sono tuoi inseparabili compagni. Le giornate si allungano e la luce del tardo pomeriggio entra in cucina, tuo figlio ha appena finito di raccontarti le sue avventure scolastiche e in pentola bolle qualcosa di familiare… ma con un tocco nuovo.

Sì, sono gnocchi – anzi, chicche di patate – pronte a tuffarsi in un arcobaleno di verdure fresche e a incontrarsi con una burrata cremosa e profumata al limone. Ma andiamo con ordine.

Gli gnocchi possono diventare un esempio concreto di piatto unico, perfettamente bilanciato secondo la regola del Piatto sano che propongo spesso ai genitori.

Cosa c’è nel piatto?Cosa apporta?
Chicche di patateCarboidrati complessi
Zucchine, asparagi e pomodoriniFibre, vitamine, minerali
Burrata e piselliProteine, minerali
Olio extravergine di olivaGrassi buoni

L’idea in più: se desideri creare una crema che aiuti a legare un po’ di più gli gnocchi, puoi aggiungere al piatto un paio di cucchiai di ricotta vaccina oppure legumi frullati fino a renderli una crema, come ceci o cannellini che, con il loro gusto neutro, sapranno accompagnare al meglio il sugo.

Adattamenti per i più piccoli

Non suggerisco di proporre gli gnocchi durante lo svezzamento, perché possiedono una consistenza non idonea per i primi assaggi. Dai 12-18 mesi – ma anche prima, a seconda della maturazione delle competenze masticatorie – il piatto può essere offerto con piccoli accorgimenti per limitare il rischio di soffocamento:

  • le verdure possono essere presentate tagliate molto finemente anziché schiacciate, ricordando di evitare i tagli a rondella o cilindrici;
  • le chicche tagliate a metà o in più parti e ben accompagnate dal sugo per prevenire la creazione di un bolo difficile da deglutire;
  • il limone va dosato con sapienza, ma comunque aggiunto al piatto per favorire la scoperta di nuovi sapori, di solito evitati ai più piccoli perché ritenuti troppo forti… ma vuoi sapere qual è la verità? Se mai assaggeranno, mai sapranno!
  • la burrata va finemente sfilacciata e aggiunta quando le chicche sono ormai intiepidite, per facilitarne la gestione e perché non crei un effetto legante francamente pericoloso.

Per i più grandi (dai 4-5 anni in su, ma per alcuni bambini anche prima, a seconda della progressione dello sviluppo delle loro capacità di gestire il boccone), la ricetta può essere proposta così com’è.

Perché il mio “giovedì gnocchi” funziona sempre?

Ho imparato, nel corso della mia carriera di Dietista delle famiglie (e di mamma) che non c’è nulla come un piatto colorato e profumato tutto da condividere per convincere anche il bimbo più restio ad assaggiare le verdure. Magari non succederà la prima volta che viene proposto – e neppure la seconda o la terza – ma è l’esposizione continuativa ad alimenti “difficili” a fare realmente la differenza per chi vive dei periodi di selettività nei confronti del cibo.

In questi casi potresti anche valutare di proporre gli ingredienti separatamente. Se per esempio sai che il tuo bambino ha delle difficoltà ad accettare la verdura di un colore particolare – come il verde degli asparagi, per dirne una – un espediente potrebbe essere quello di servire i vegetali a tavola e lasciarli a disposizione per chi desidera servirsene. Ma ricorda: non dare per scontato che, scansate una volta, non le mangeranno! Occorre provare e riprovare!

La ricetta completa

Selettività a parte, con i piccoli gli gnocchi del giovedì funzionano sempre: la loro morbidezza li conquista e i colori, le consistenze e la freschezza delle note agrumate del limone presente in questa ricetta sapranno sorprendere il loro palato. La versatilità delle verdure, poi, permette di alternarle in base alla stagione e alla disponibilità della spesa, senza mai annoiare. Ed è anche una buona occasione per parlare di stagionalità a tavola!

Ma adesso basta tirarla per le lunghe: ti lascio di seguito la mia ricetta fresca, di stagione, facilissima e super gustosa! Per me il giovedì gnocchi è proprio questo: prendi carta e penna!

Gnocchi-ricetta-primaverile-2

Ingredienti per 2-3 persone

  • 400 g di chicche di patate
  • 1 zucchina
  • 150 g di burrata
  • 100 g di piselli freschi o surgelati
  • 6-8 asparagi
  • 6-8 pomodorini gialli e rossi
  • 1 cipollotto
  • scorza di 1 limone
  • succo di ½ limone
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale e pepe q.b.
  • basilico o menta, per guarnire

Procedimento

Inizia preparando la burrata aromatizzata: spezzettala in una ciotola, condiscila con la scorza di limone, un filo d’olio e una grattata di pepe e metti da parte. Passa alla cottura delle verdure: in una padella, a partire dal cipollotto aggiungi asparagi e piselli e lascia rosolare con un giro di olio per 5 minuti. Unisci zucchine e pomodorini e cuoci ancora qualche minuto. Regola di sale e pepe.

Nel frattempo avrai cotto i tuoi gnocchi: quando le chicche salgono a galla, scolale direttamente nella padella con le verdure, aggiungendo un mestolo d’acqua di cottura che aiuterà ad amalgamare i sapori. Un filo d’olio, il succo di limone, mescola e servi con la burrata aromatizzata e foglioline di basilico o menta.

Ti ho conquistato? Allora non puoi perderti anche il reel in cui ritroverai l’intera preparazione, passo dopo passo!

Ma torniamo al nostro detto: Giovedì gnocchi… si tratta di un’opzione salutare? 

La prima cosa da dire per rispondere a questa domanda è che se hai la possibilità di fare in casa gli gnocchi per certi versi sei avvantaggiato: puoi infatti scegliere per filo e per segno gli ingredienti che impiegherai. Però non è sempre possibile ed è più che normale affidarsi ad alternative pronte in commercio ma, mi raccomando, che siano di buona qualità!

Un modo per riconoscere un prodotto di qualità è quello di leggere la lista degli ingredienti che, per gli gnocchi, deve essere corta, anzi, cortissima: solo patate e acqua, se possibile!

Fatta questa importante selezione, occorre comprendere come impiegarli e che frequenza dedicare a questo piatto genuino e buonissimo! Se andiamo a riprendere la nostra Piramide alimentare, infatti, possiamo vedere che le patate si trovano nel gruppo degli alimenti che apportano carboidrati complessi. Questo significa che:

  • non sono da contare come verdura – quindi, no: non sostituiscono le carote o i broccoli;
  • sono un’ottima alternativa a pane, pasta, riso, farro & co.

Alternati quindi alle altre opzioni di questo gruppo alimentare, gli gnocchi possono essere inclusi senza problemi 1 o 2 volte a settimana, all’interno di un menù equilibrato. Per quanto riguarda il peso, considera poi che la porzione di riferimento per un adulto è di 180 g, mentre per un bimbo in età prescolare è circa la metà.

Ricordiamoci che la varietà è amica della sana alimentazione e, ogni tanto, sostituire la solita pasta con un bel piatto di gnocchi di patate può rendere il momento del pasto più divertente e decisamente meno noioso!

Concludo con un breve recap: le patate non sono verdure, ma ci aiutano a variare con gusto e creatività. E gli gnocchi? Beh, è sempre il giorno giusto per accoglierli a tavola, con un bel contorno di vegetali di stagione e un sorriso, di quelli veri. Scoprirai che, per portare a tavola tutto il buono dell’alimentazione, non servono piatti complicati. A volte bastano verdure fresche, un alimento rassicurante come le chicche di patate e un ingrediente speciale come la burrata.

E se poi è giovedì… ancora meglio!

Ps: questa ricetta non è certo la prima che provo per te, caro genitore… guarda quante proposte tutte la condividere si possono realizzare con una porzione di gnocchi!

Piatti-sani-con-gnocchi

Disclaimer: questo contenuto fa parte della collaborazione tra Verdiana Ramina e Patarò Gnocchi, scritto, revisionato e pubblicato a seguito di accordo economico tra le parti. Il prodotto utilizzato per la realizzazione della ricetta è Chicche di solo patate e acqua di Patarò Gnocchi.

Data ultima modifica: