Quanta acqua deve bere un bambino? Ecco la mia risposta
Tempo di lettura: 11 minuti
Oggi rispondo a una delle domande più cliccate su Google: quanta acqua deve bere un bambino ogni giorno? Se per noi adulti la raccomandazione è di tenersi tra 2 e 3 litri (in particolare in estate), nel mondo dei più piccoli le regole cambiano – e non poco! Età, attività fisica e persino la stagione influiscono sul fabbisogno di acqua del tuo bambino in modi a cui forse ancora non hai pensato… Ma non temere: in questo articolo ti riporto le linee guida ufficiali e tutti i trucchi per non sbagliare, ma anche 7 consigli pratici per aiutare il tuo piccolo a bere il giusto quantitativo di acqua.
Continua a leggere!
- Quanta acqua a neonati e lattanti (0-6 mesi)? La risposta potrebbe sorprenderti!
- Svezzamento (6-12 mesi): 800 ml al giorno
- L’acqua dopo l’anno (1-3 anni): bicchiere aperto o borraccia con cannuccia morbida
- Quanta acqua deve bere un bambino di 4-10 anni per crescere in salute?
- Cosa non far bere abitualmente (e perché) al tuo bambino
- Bevande zuccherate e succhi di frutta confezionati
- Bibite gassate, tè freddi e bevande energetiche
- Latte aromatizzato e bevande zuccherate a base di latte
- Consigli pratici per far bere acqua con gusto
Quanta acqua a neonati e lattanti (0-6 mesi)? La risposta potrebbe sorprenderti!
Ti sembrerà un’indicazione controcorrente rispetto alle raccomandazioni della nonna, ma finché il tuo piccolo si nutre solo di latte materno o artificiale non serve acqua extra. Il latte in questo periodo della vita, risponde perfettamente a tutte le esigenze del bambino: è, infatti, quello che si dice un alimento completo.
Nessun’altra bevanda deve essere proposta, nessuna tisana o camomilla per far passare le coliche – so che questo concetto, se mi segui da un po’, per te ormai è assodato, ma neppure ti immagini quante ne sento sull’argomento… per cui meglio non dare nulla per scontato!
E sai perché? Perché il pancino del bambino si riempie facilmente e, se proponiamo acqua al posto del latte, è facile intuire che non stiamo dando nutrimento. Anzi, rischiamo che si sazi e non assuma la giusta quantità di energia e nutrienti.
Svezzamento (6–12 mesi): 800 ml al giorno, un cucchiaino alla volta
«Va bene, ma allora quando inizio a proporre acqua e quanta ne deve bere il mio bambino?». Dopo i 6 mesi e soltanto quando il tuo bimbo avrà raggiunto i requisiti neuromotori – e sviluppato l’interesse – per provare alimenti diversi dal latte potrai anche proporre dell’acqua assieme ai cibi solidi. Durante lo svezzamento, quindi, potrai offrire i primi assaggini di acqua a piccoli sorsi, usando un cucchiaino, una cannuccia o il classico bicchiere aperto – senza forzature.
Se, infatti, prima di avviare l’alimentazione complementare non è necessario proporre acqua aggiuntiva, aumentando la varietà di cibi e il quantitativo di fibre della sua dieta diventa molto importante favorire con liquidi extra la corretta idratazione e il transito intestinale. E, bada bene: non è una questione da sottovalutare se desideri evitare casi di stipsi pediatrica da abitudini errate.
Vuoi sapere anche tu come gestire al meglio le fibre nella delicata fase dello svezzamento e come evitare tanti mal di pancia indesiderati? Ho io quello che fa per te: “SOS Cacca”, un eBook che ti spiega come prevenire e trattare la stitichezza del lattante e del bambino… anche sottolineando l’importanza dell’acqua nei più piccoli!
Come arrivare (gradualmente) alla quantità di acqua che deve bere un bambino
Introdurre l’acqua nella dieta del tuo bambino è un po’ come un gioco di pazienza: all’inizio potrebbe non essere per niente gradita dal piccolo… ma è normale! Immagina di essere abituato a saggiare una bevanda dolce e saporita come è il latte: un nuovo gusto, per quanto neutro come quello dell’acqua, è pur sempre una enorme novità!
Ecco allora come procedere per facilitare le cose:
- pazienza e gradualità. Offri 50-100 ml divisi in più momenti della giornata, insegnando, con grande pazienza e gradualità, a bere dal bicchiere;
- giochi di colore e forma stimolanti. Usa tazze o bottigliette vivaci per stimolare la curiosità, ma non dimenticarti di una cosa fondamentale: bere richiede l’apprendimento di schemi motori complessi e tutt’altro che scontati. Sii da esempio e bevi anche tu: in questo modo stimolerai l’imitazione del gesto;
- un tocco di gusto. Potrebbero venire in tuo soccorso le acque aromatizzate, soprattutto quando la stagione si fa più calda. Preparale in casa aggiungendo alla caraffa della frutta e della verdura di stagione, tagliata in piccoli pezzi o spremuta. Per le tisane mi sento di consigliare di attendere ancora un po’: le miscele di infusi ed erbe, infatti, potrebbero essere troppo complesse da gestire per un piccolo ai primi assaggi che sta, tra le altre cose, familiarizzando con gli alimenti allergizzanti e che deve prima di tutto abituarsi a bere acqua naturale.
Si ma quanta acqua deve bere un bambino in svezzamento? Il valore di riferimento corrisponde a 800 ml al giorno. In questa quantità è compresa la quota di latte materno o formulato, che deve restare l’alimento principale per tutto il primo anno di vita del tuo bambino, e va aggiunto il contributo che deriva dagli altri alimenti.

Un inciso: il biberon non deve essere utilizzato per offrire acqua. Questa pratica non è ottimale perché attraverso l’atto della suzione il bambino prova piacere indipendentemente dal contenuto della bottiglia, rischiando di assumere più acqua di quella di cui necessita. Infatti, il riflesso della suzione, fondamentale per alimentarsi, è anche connesso alla produzione di serotonina, una molecola che favorisce il rilassamento e il benessere.
L’acqua dopo l’anno (1-3 anni): bicchiere aperto o borraccia con cannuccia morbida
Quando il latte non è più l’alimento principale, offrire acqua diventa ancor più importante. Secondo le linee guida SINU‑LARN, infatti, il tuo piccolo dovrebbe bere anche più di 1 litro di acqua al giorno e, in questa fase, è molto importante scegliere gli strumenti giusti con cui proporla: è molto importante incentivare all’utilizzo del bicchiere aperto e, qualora non risultasse possibile come in caso di un bel pomeriggio trascorso all’aria aperta, all’impiego di borracce con cannuccia o beccuccio morbidi che non interferiscono con lo sviluppo della bocca e della masticazione.
Sembra un dettaglio da poco, ma le borracce così fatte e i classici bicchieri sono ottimi per il tuo bambino e, direi, quasi insostituibili. Questo tema è stato affrontato nel nuovo arrivato tra i miei videocorsi tutto dedicato alla masticazione e realizzato in collaborazione con la logopedista pediatrica Monica Checchin: lo puoi trovare come prodotto singolo o integrato nel pacchetto esclusivo “Starter Pack Svezzamento” e sarà per te la guida per comprendere come si sviluppa questo atto complesso, cosa comporta per l’evoluzione del volto e delle altre funzioni della bocca del tuo bambino e come supportare il piccolo sin dallo svezzamento.
Quanta acqua deve bere un bambino di 4-10 anni per crescere in salute?
Con la crescita del tuo bambino, il fabbisogno di liquidi aumenta ulteriormente:
- a 4-6 anni sono necessari circa 1 600 ml al giorno di acqua;
- a 7-10 anni, ancora di più, circa 1 800 ml al giorno.
In tutte le fasce d’età, tieni poi conto di caldo, attività fisica e stato di salute: un pomeriggio al parco o una giornata di gioco intenso richiedono sorseggi extra ogni 30-60 minuti.
Diventa un’opzione – adesso sì! – quella di offrire bevande diverse dall’acqua per supportare la corretta idratazione: le mie preferite sono le tisane senza zuccheri né teina aggiunti, come quelle della linea KIDS di Neavita alla cui realizzazione ho avuto il piacere di contribuire. Si tratta, se proprio vogliamo dirla tutta, di uno strumento in più, per offrire acqua in modo diverso al tuo bambino. Ma – attenzione! – questo non deve significare che l’acqua naturale sparisce dal bicchiere del piccolo: le tisane sono un plus e un piacere per il tuo bambino per scoprire nuovi gusti e nuovi abbinamenti, ma non devono rappresentare una scusa per bere meno acqua!
E d’estate? Le tisane possono essere proposte in modo innovativo, come ti ho mostrato nel reel che ho condiviso sul mio profilo instagram: provale sotto forma di ghiaccioli a base di frutta!
Cosa non far bere abitualmente (e perché) al tuo bambino
Quando pensiamo a quanta acqua deve bere un bambino è fondamentale non proporre abitualmente le famose calorie liquide. Ecco cosa limitare e i motivi per farlo:
Bevande zuccherate e succhi di frutta confezionati
- Eccesso di zuccheri “nascosti”: anche i succhi “senza zuccheri aggiunti” contengono zuccheri liberi che favoriscono il sovrappeso e non saziano davvero.
- Rischio obesità e diabete precoce: un consumo regolare di succhi e bibite zuccherate aumenta il rischio di diabete, malattie del fegato e altre patologie metaboliche, anche nei più piccoli.
- Lo zucchero è nemico dei dentini: gli zuccheri liberi minano lo smalto e promuovono la carie già nei denti da latte. E se il tuo ragionamento è: tanto li dovrà perdere!, mi permetto di ricordarti che non è mai piacevole avere a che fare con il dolore tipico degli stadi avanzati della patologia cariosa, ma anche che questa condizione mette a rischio l’integrità della dentatura definitiva e che la carie, come tante altre, è una patologia contagiosa! Ci avevi mai pensato?
Bibite gassate, tè freddi e bevande energetiche
- Zero proprietà nutritive: offrono calorie vuote, promuovono carie, sovrappeso e possono contenere caffeina o teina, con rischio di eccessiva stimolazione del bambino, irritabilità, tachicardia e disturbi gastrointestinali.
Latte aromatizzato e bevande zuccherate a base di latte
- Zuccheri aggiunti evitabili: una porzione di latte al cioccolato può contenere quattro cucchiaini di zucchero, molti più di quanto servirebbe veramente… ovvero nessuno!
In sintesi: queste bevande non solo non idratano adeguatamente, ma stimolano l’appetito, aumentano il rischio di carie, sovrappeso e problemi metabolici, senza fornire principi nutritivi realmente utili.

Consigli pratici per far bere acqua… con gusto!
Veniamo ora a 7 consigli pratici che sono certa ti aiuteranno ad accompagnare il tuo bambino alla scoperta dell’acqua!
1. Routine quotidiana semplice, ma efficace
Offri un bicchiere d’acqua prima e dopo ogni pasto: in breve tempo diventerà un’abitudine e non potrà farne a meno!
2. Borracce e tazze giocose
Scegli una bottiglietta con i personaggi preferiti (supereroi, principesse, dinosauri): il tuo bambino ne vorrà assolutamente assaggiare il contenuto!
3. Aromi naturali
Dimentica i dolcificanti: aggiungi fettine di arancia, cetriolo, menta o una goccia di limone per un tocco di freschezza che piace anche ai grandi.
4. Ghiaccioli fatti in casa
In estate versa acqua e pezzetti di frutta fresca in formine per ghiaccioli: un’alternativa alla classica proposta di sola frutta… sana, fresca e irresistibile!
5. Borraccia con beccuccio morbido e cannuccia
Durante lo svezzamento usa il cucchiaino o una tazza con beccuccio flessibile incorporata. Fin da subito è possibile insegnare a bere con la cannuccia, lo strumento perfetto per sviluppare autonomia e controllo.
6. Coinvolgimento a tavola
Fai partecipare il tuo bambino alla preparazione della borraccia o alla scelta del gusto: questa scelta coniuga responsabilità e divertimento per un successo assicurato!
7. Idratazione extra quando serve
Ci sono alcune situazioni in cui è bene chiamare i rinforzi. Per esempio in caso di:
- outdoor, giochi, sport o giornate calde ricordati di offrire piccoli sorsi ogni 30 minuti.
- Febbre, diarrea o vomito? Consulta il pediatra e integra con soluzioni reidratanti orali, se necessario, ma proponi sempre per prima cosa dell’acqua fresca.
In sintesi? La risposta alla domanda quanta acqua deve bere un bambino è presto detta: dallo svezzamento in poi fornisci dagli 800 ai 1800 ml a seconda dell’età e aggiungi un ulteriore extra in caso di caldo intenso o attività fisica. Evita di proporre bevande zuccherate, succhi confezionati e bibite gassate con assiduità: regalano calorie “vuote”, non soddisfano l’appetito o le esigenze di liquidi del tuo bambino, favorendo, invece, carie e sovrappeso.
L’acqua naturale, invece, resta la prima e migliore alternativa per il tuo piccolo.
Parola di dietista pediatrica!
Verdiana Ramina collabora con l’azienda HP Italia srl per il progetto Neavita KIDS
Data ultima modifica:





Commenti
Nessuno ha scritto un commento per ora, vuoi essere il primo?
Lasciami un commento