Rischio soffocamento: è tempo di cambiare l’abitudine di condividere caramelle a scuola
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Rischio soffocamento: è tempo di cambiare l’abitudine di condividere caramelle a scuola

Tempo di lettura: 7 minuti

Ogni giorno ricevo messaggi da mamme e papà estremamente preoccupati. «Verdiana,» mi scrivono, «le educatrici del nido propongono caramelle a mio figlio. Non sono d’accordo perché sono un rischio per eventi di soffocamento per il piccolo. Come dovrei comportarmi?» In quanto dietista con oltre 20 anni di esperienza al fianco delle famiglie non posso che essere solidale con questi genitori consapevoli. E le caramelle a scuola non dovrebbero essere offerte!

Che siano gommose, dure, gelatine, marshmallow, lecca lecca o gomme da masticare, rappresentano un pericolo per i bambini e contribuiscono all’alto tasso di eventi di soffocamento. Ed è fondamentale che non solo le famiglie ne siano consapevoli, ma anche chi accompagna i nostri piccoli nel loro percorso di crescita: educatrici, maestre, babysitter e caregiver devono essere ben informati su questo aspetto cruciale che rende le caramelle tutto tranne che innocue.

Con questo articolo desidero raccontarti perché è importante non condividere caramelle a scuola, soffermandomi sui bambini di nidi e materne. Inoltre ho preparato per te un documento gratuito che puoi presentare al direttore scolastico per richiedere che le caramelle non vengano somministrate nelle scuole dei più piccoli, nel rispetto delle indicazioni ministeriali relative al taglio, manipolazione e somministrazione degli alimenti pericolosi fino a 5 anni di età. Clicca sull’anteprima e scarica la lettera da indirizzare al Dirigente scolastico che ho preparato per te.

Adesso iniziamo dal principio e vediamo perché le caramelle sono ospiti indesiderate nelle aule delle scuole.

Caramelle: a scuola come a casa sono alimenti pericolosi

Colorate, gustose e decisamente accattivanti, le caramelle stimolano la golosità di grandi e piccini. Al di là delle loro caratteristiche nutrizionali, di cui ti ho già parlato in un articolo precedente, oggi voglio concentrarmi su perché le caramelle rappresentino un sorvegliato speciale quando parliamo di rischio di soffocamento.

Devi sapere che non è un caso, infatti, che il Ministero della Salute ne scoraggi l’uso fino ai 4/5 anni: l’età prescolare è particolarmente suscettibile agli episodi di asfissia da corpo estraneo e le caramelle sono alimenti davvero temibili.

Perché è così importante gestire al meglio gli alimenti pericolosi

Uno dei fattori che contribuisce ad aumentare il rischio di soffocamento da caramelle per i piccoli è il grado di maturazione biologica e psicologica del bambino.

Le vie aeree dei bambini in età prescolare, infatti, sono strette e coniche, e così resteranno fino alla pubertà. Questa peculiare anatomia rappresenta un fattore predisponente all’interruzione del flusso d’aria se oggetti o pezzi di cibo anche di minime dimensioni vi restano incastrati. Come se non bastasse, la coordinazione tra masticazione e deglutizione degli alimenti solidi è spesso scarsa in questa fase, a differenza della competenza innata nella deglutizione dei liquidi. La dentizione incompleta, poi, sommata alla frequenza respiratoria più elevata, è correlata ad una minore capacità di ridurre il cibo in consistenze adeguate perché prosegua il suo percorso nel canale digerente in modo ottimale: i denti molari erompono solo intorno ai 30 mesi e la scelta delle pietanze da condividere con i bimbi deve necessariamente adattarsi a questa condizione.

Oltretutto, ad aumentare il rischio di asfissia troviamo anche la tendenza ad essere estremamente attivi su più fronti contemporaneamente. Molti piccolini, infatti, possiedono l’abitudine di mangiare durante il gioco o guardare dispositivi di intrattenimento, come TV, tablet o cellulari, non dedicando la giusta attenzione al momento del pasto. È evidente che in questo caso il multitasking non rappresenti un valore aggiunto, bensì aumenti il rischio di soffocamento da corpo estraneo!

I più piccolini sono maggiormente vulnerabili al rischio soffocamento!

Ciò che puoi fare per accogliere la maggiore vulnerabilità dei più piccoli è preparare il cibo con tagli sicuri perché anche alimenti “difficili” vengano gestiti al meglio: è così che il momento del pasto diventa un gioco da ragazzi! Se non sai da che parte cominciare accedi al mio nuovo videocorso dedicato ai tagli in sicurezza e ti accompagnerò con tutorial pratici attraverso lo svezzamento!

A questo punto ti starai chiedendo: e le caramelle cosa c’entrano con queste premesse, forse un po’ tecniche, ma decisamente indispensabili?

Caramelle a scuola: linee guida e prevenzione

Ciò che ho voluto raccontarti nel paragrafo precedente serve a sottolineare la vulnerabilità naturale dei bambini in età prescolare al rischio di soffocamento da corpo estraneo. Il 60-80% degli episodi di asfissia è causato dal cibo e la gravità delle conseguenze dipende dalle caratteristiche specifiche di forma, consistenza e dimensioni degli alimenti. Non solo: quasi la metà degli incidenti avviene sotto la supervisione di un adulto, il che dimostra che c’è ancora poca consapevolezza sul riconoscimento degli alimenti pericolosi.

Se sei arrivato fin qui ti sarà chiaro che tra i cibi (forse) più insospettabili fanno capolino proprio le caramelle: quelle dure possono facilmente scivolare nelle vie aeree, mentre quelle morbide e gommose sono altrettanto temibili, perché deformandosi possono impedire ugualmente il flusso di aria. Ecco perché, nonostante vengano spesso usate come incentivo o come premio, o perfino essere condivise durante i festeggiamenti di compleanni e ricorrenze, le caramelle a scuola sono compagne indesiderate tanto da appartenere a quel gruppo di alimenti in cui il rischio di soffocamento è così elevato che la raccomandazione ministeriale è di evitarne la somministrazione fino ai 4-5 anni!

Tuttavia, nonostante queste direttive estremamente chiare, mi dispiace molto notare che lecca lecca e orsetti gommosi non fanno sempre parte della lista nera di educatori e genitori, ma caramelle di ogni tipo abitano le scuole dei più piccolini, e le nostre case.

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Perché sono contraria alle caramelle a scuola

Il tema del rischio di soffocamento da cibo è estremamente complesso: in questo articolo ti ho ricapitolato le ragioni principali per cui sono contraria alla distribuzione di caramelle nelle scuole, riferendomi in particolare alle materne e ai nidi. L’uso di queste  leccornie, che siano gelatine o caramelle dure, rappresenta una pratica rischiosa che va contro le linee guida ministeriali e le evidenze scientifiche a nostra disposizione.

Reputo fondamentale seguire attentamente queste indicazioni per prevenire dove possibile episodi spiacevoli e, in alcuni casi, fatali. Educare il personale scolastico, i genitori e i bambini stessi sulle potenziali conseguenze legate all’assunzione di caramelle e di altri alimenti pericolosi è il primo passo per garantire la sicurezza nelle classi dei più piccoli. Per quanto mi riguarda, mi batterò sempre per la promozione di un approccio responsabile all’alimentazione nelle scuole, anche quando si tratta di dolcetti irresistibili come le caramelle!

Prevenire, prima di tutto

La prevenzione si basa su regole di facile attuazione e passa per la condivisione di cibi adeguati ai piccoli. Le semplici misure suggerite per ridurre il rischio di soffocamento (che includono un categorico “no alle caramelle a scuola“) sono fondamentali per gestire questo importante problema di salute pubblica, spesso sottovalutato.

Se sei un genitore, un familiare, un educatore o un caregiver, aiutami a diffondere queste informazioni e scarica il documento che trovi in allegato presentandolo alle istituzioni scolastiche che ignorano questo argomento. In questo modo contribuirai attivamente alla  prevenzione di pericoli evitabili e promuoverai un approccio responsabile all’alimentazione. Inoltre ti invito a condividere questo post sui tuoi profili social: insieme è possibile sostenere la sicurezza dei nostri bambini, a scuola come a casa!

Bibliografia e sitografia

  • LINEE DI INDIRIZZO PER LA PREVENZIONE DEL SOFFOCAMENTO DA CIBO in età pediatrica edizione giugno 2027 – Ministero della salute. Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione. Consultato via https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2618_allegato.pdf il il 31 ottobre 2023.
  • Foltran, Francesca et al. “Foreign bodies in the airways: a meta-analysis of published papers.” International journal of pediatric otorhinolaryngologyvol. 76 Suppl 1 (2012): S12-9. doi:10.1016/j.ijporl.2012.02.004.
  • Altkorn, Robert et al. “Fatal and non-fatal food injuries among children (aged 0-14 years).” International journal of pediatric otorhinolaryngologyvol. 72,7 (2008): 1041-6. doi:10.1016/j.ijporl.2008.03.010.
  • Susy Safe Working Group. “The Susy Safe project overview after the first four years of activity.” International journal of pediatric otorhinolaryngologyvol. 76 Suppl 1 (2012): S3-11. doi:10.1016/j.ijporl.2012.02.003.
  • Nichols, Brent G et al. “Pediatric exposure to choking hazards is associated with parental knowledge of choking hazards.” International journal of pediatric otorhinolaryngology vol. 76,2 (2012): 169-73. doi:10.1016/j.ijporl.2011.10.018.
  • Manuale di nutrizione in età evolutiva – Società italiana di pediatria preventiva e sociale (SIPPS). Consultato via https://www.sipps.it/pdf/editoriale/manuale_di_nutrizione.pdf il 31 ottobre 2023.